lunedì 18 gennaio 2016

Seedr così il torrent va sul cloud

Si calcola che siano oltre 170 milioni gli utenti di BitTorrent, che regolarmente sfruttano questo protocollo per scambiare file.
La maggior parte di queste persone scarica i file sul proprio computer usando dei clienti, a partire da BitTorrent stesso fino a uTorrent, passando per alternative popolari come qBitTorrent e molte altre ancora.
Tutto ciò comporta, naturalmente, l'uso di un computer, lo sfruttamento di almeno una parte della banda a disposizione e la diffusione del proprio indirizzo IP (a meno di accorgimenti particolari) per tutto il tempo in cui il client è in esecuzione.
Esiste tuttavia un'alternativa, che permette di fare a meno del client perché tutte le operazioni si svolgono nel cloud: Seedr.
A Seedr si accede tramite browser (esiste anche un'estensione per Chrome) e il funzionamento, registrazione a parte, è molto simile a quello di un normale client.
Il download avviene senza che l'utente debba consumare la propria banda o esporre il proprio indirizzo IP. Quando il file è stato completamente scaricato su Seedr si può effettuare il download sul proprio PC oppure (per esempio nel caso di un video) si può optare per lo streaming
.
Seedr dispone poi di tutta una serie di opzioni ulteriori, come la ricerca automatica dei sottotitoli dei film prima di iniziare lo streaming, con anche la possibilità di intervenire sulla sincronizzazione.

martedì 17 settembre 2013

Carta per fotocopie

Carta per stampa e fotocopia (risma A4, A3, ...).  Offerte carta risma a3 a4 per fotocopiatrici


In questa sezione del sito Ufficio Shop.eu puoi trovare tutti quegli articoli dedicati al mondo della carta per stampa e fotocopia. Abbiamo numerose occasioni per ogni evenienza: offerta carta risma a4, risme di carta a3 per fotocopiatrici, carta per fotocopie e carta per stampare.
A seconda di quello che stai cercando noi abbiamo tutta la carta per stampa e fotocopie che cerchi. Non ci interessa il modello di fotocopiatrice o di stampanti che possiedi, tutta le risme di carta a3 e a4 che vendiamo vengono utilizzate per qualsiasi tipo di fotocopie e per stampare. Seleziona l'offerta di carta per fotocopiatrici e per stampare che ti interessa, aggiungi al carrello e aspetta l'arrivo direttamente a casa tua o nella tua azienda delle risme di carta per fotocopie e risme di carta per stampare che hai scelto.

Consegna al piano.

Post pubblicitario di www.ufficioshop.eu

venerdì 13 settembre 2013

Nel Settore Finanziario è ancora troppa la carta in circolazione




Una ricerca globale mostra come il Settore dei Servizi Finanziari non sia ancora riuscito a ottimizzare i processi documentali. Specialmente nell’ area del front-office c’è ancora troppa carta per fotocopie.

Nel Settore Finanziario oltre un processo documentale su tre (37%) è ancora basato su informazioni cartacee. Questo è quanto emerge dal Financial Insights Market Spotlight di IDC, uno studio basato sul white paper “L’ottimizzazione dei processi documentali consente alle aziende del Settore Finanziario di ottenere un duplice beneficio: aumenta del fatturato e riduzione dei costi” (white paper di IDC sponsorizzato da Ricoh, luglio 2013).
Anche se tutte le aziende, in generale, si affidano ancora alla carta, il Settore dei Servizi Finanziari è rimasto particolarmente indietro e potrebbe quindi trarre notevoli benefici migliorando la gestione delle informazioni, come messo in evidenza da un recente studio condotto da IDC coinvolgendo a livello globale 1.516 responsabili di processi documentali e information worker.
Le società dei Servizi Finanziari si sono modernizzate per ridurre la carta nei processi di back-office; ora è arrivato il momento di cogliere nuove opportunità ottimizzando il front-office, per quanto riguarda ad esempio le attività di marketing, l’assistenza clienti, l’attività creditizia e l’acquisizione dei clienti. “Diversamente dalle funzioni di back-office", si afferma nel report, "questi processi coinvolgono direttamente i clienti per cui, se correttamente gestiti, consentono di ridurre i costi e di aumentare il fatturato”.
In particolare, i responsabili dei Servizi Finanziari hanno dichiarato che il miglioramento dei processi rivolti ai clienti potrebbe far aumentare il fatturato del 10,7% e ridurre i costi d’esercizio complessivi del 10,5%.
“Anche se ci sono particolari motivazioni per cui in questo settore molte informazioni nascono cartacee e rimangono tali, le società potrebbero conseguire numerosi vantaggi liberandosi dal peso della carta” afferma Yoshi Sasaki, General Manager, Business Services Center, Business Solutions Group di Ricoh Company, Ltd. “Sviluppando un corretto flusso di lavoro i documenti cartacei possono essere convertiti sin dall’inizio in informazioni digitali. Ci sono importanti opportunità per ridurre i costi e aumentare le vendite e la customer satisfaction”.
Ad esempio, la digitalizzazione dei flussi di lavoro permette ai dipendenti delle filiali bancarie di offrire ai clienti servizi di maggiore qualità instaurando così rapporti più duraturi e di effettuare operazioni di cross-selling/upselling con un numero maggiore di prodotti. Questo è solo uno dei motivi per cui le società di Servizi Finanziari stanno attualmente investendo molto di più rispetto ad altri settori per migliorare le relazioni coi clienti. 
Secondo il white paper di IDC il Settore Finanziario sta investendo:

• 2,5 milioni di dollari per migliorare i processi di marketing/comunicazione con i clienti rispetto a 1,4 milioni di dollari investiti da altri settori. 
• 1,7 milioni di dollari per migliorare i processi di apertura di credito rispetto a 1,1 milioni di dollari investiti da altri settori. 
• 1,3 milioni di dollari per acquisire clienti rispetto a 819.000 dollari investiti da altri settori. 
• 2,1 milioni di dollari per l’assistenza clienti rispetto a 1 milione di dollari investito da altri settori.

Una stampante senza vassoio per la carta A4

Come progetto per il suo diploma, il designer Mugi Yamamoto ha creato un dispositivo per la stampa che ha chiamato “Stack Printer”.
stack-printer
La particolarità di questa stampante è l’assenza del tipico vassoio di alimentazione nel quale si inseriscono i fogli di carta per fotocopie.
La “Stack Printer” si posiziona su una risma di carta A4 e, durante il processo di stampa, questi vengono “mangiati” dalla stampante fino ad arrivare a quello che si trova posizionato più in basso.
Il designer Yamamoto, dopo aver studiato i vari modelli di stampanti, ha deciso di eliminare il vassoio in quanto ritiene che sia un componente eccessivamente ingombrante. Ha sviluppato quindi una soluzione di stampa che non prevede l’utilizzo di tale accessorio.
Questa stampante è in grado di lavorare con risme da 200 fogli di carta. Bisogna infatti tenere presente che le pagine stampate restano sopra la stampante, contribuendo ad incrementarne il peso.
Dato il peso contenuto ed il ridotto ingombro, la “Stack Printer” è sicuramente una stampante che si presta facilmente anche ad essere trasportata. Ecco comunque alcune foto di questo interessante progetto:
stack-printer-2
stack-printer-3
stack-printer-4

giovedì 12 settembre 2013

Fax addio. Almeno per la Pubblica Amministrazione

È una delle tante scelte comprese nella legge che ha convertito il “decreto del fare”

In “Gazzetta” la normativa che vincola l’Amministrazione pubblica
“È in ogni caso esclusa la trasmissione di documenti a mezzo fax”. La lapidaria -quanto ormai comprensibile- norma riguardante la Pubblica amministrazione è compresa, fra mille altri aspetti, nella conversione del “decreto del fare” nella legge 98, del 9 agosto, “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”. Il cui testo è stato pubblicato nel supplemento della “Gazzetta ufficiale” datata 20 ed è entrato in vigore il giorno seguente.

Non prevista nella versione originale varata dal Consiglio dei ministri, la scelta era stata aggiunta nella fase di discussione al Senato dai rappresentanti del Partito democratico e della Lega Nord. Contribuendo a chiudere un capitolo della comunicazione, perlomeno sul fronte in uscita da uffici comunali, ministeriali e quant’altro. Sapendo che privati ed aziende potranno sempre utilizzare il canale, a condizione di trovare apparecchi e materiali di consumo. Oppure rivolgendosi a Poste italiane, che dal 2006 ne propone una versione particolare, il certofax.

L’emendamento si trova al comma 1-bis dell’articolo 14, intitolato “Misure per favorire la diffusione del domicilio digitale”. Agisce sulla lettera c del comma 2 all’articolo 47 del Codice dell’amministrazione digitale (decreto legislativo 82 del 7 maggio 2005). Questo definisce appunto la trasmissione dei documenti tra le Pubbliche amministrazioni.

martedì 10 settembre 2013

Carta per fotocopie risparmiata in Regione Lombardia


In Regione Lombardia si produrrà una montagna di carta per fotocopie in meno. Queste almeno le previsioni dell'impatto che le nuove tecnologie installate avranno nelle sedi milanesi della Regione.
Riduzione del 25% delle spese telefoniche, oltre 100 mila fotocopie in meno ogni anno e riduzione delle missioni, attraverso un sofisticato sistema di videoconfe
renza e room combining che consente il collegamento fino a 800 utenti dislocati in sedi diverse, insieme alla possibilità di traduzione simultanea. I consiglieri regionali della Lombardia, alla prima seduta dopo la pausa estiva, hanno trovato un’aula consiliare con una dotazione tecnologica completamente rinnovata, che migliora lo svolgimento dei lavori, rende più rapide le operazioni di voto e permette di riprodurre testi sul nuovo display (5 pollici touch screen) delle singole postazioni senza ricorrere alla riproduzione di migliaia di fotocopie. “
Il restyling, avvenuto nel corso del mese di agosto, porta con sé risparmi in termini di tempo e di risorse derivati dall’installazione del nuovo apparato tecnologico della nuova Aula Consiliare che da oggi è più moderna ed efficiente senza costi aggiuntivi”. Lo spiega il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo che, insieme all’Ufficio di Presidenza, ha presentato alla stampa gli esiti di questo intervento.
Le novità riguardano i tabelloni sinottici (che potranno essere utilizzati anche per video-conferenze o riunioni con collegamenti da remoto), le postazioni della Presidenza e dei Consiglieri (dotate di display, nuovo sistema microfonico e di votazione, con l’introduzione del tasto multifunzione), ma anche tutta la strumentazione tecnologica, resa più funzionale, sull’esempio di quelle delle Aule parlamentari più evolute e utilizzata anche dal Parlamento nazionale. Il sistema di ripresa e videoproiezione garantisce l’acquisizione di immagini (da visualizzare in streaming sul web) da inviare alla mediateca e a tutti i sistemi multimediali, a beneficio dell’archivio informatico dei lavori dell’Aula, della pubblicizzazione e della trasparenza degli stessi. L’Aula è stata inoltre dotata di strumenti per la traduzione simultanea per fare da supporto a ospiti o eventi e videoconferenze internazionali.

L’adeguamento tecnologico dell’Aula consiliare – le strumentazioni erano vecchie di otto anni e 
non erano mai state sostituite – è parte di un intervento che riguarda tutte le sedi di Regione Lombardia, compreso Palazzo Pirelli e gli enti del sistema, permettendo di mettere in collegamento a costo zero 6000 utenti (in precedenza, contratti differenti riguardavano da un lato i 3000 utenti della Giunta e dall’altro quelli di sedi ed enti distaccate). 
“Gli obiettivi dell’operazione sono molteplici – ha proseguito Cattaneo – da una parte sostituire materiale tecnologico ormai obsoleto, rendendo il Consiglio regionale lombardo al passo con i tempi, dall’altra creare risparmi. Penso alle spese telefoniche: da sede a sede si comunicherà tramite rete interna, con un risparmio complessivo annuo del 25% per il solo Consiglio regionale. Inoltre, con l’introduzione della banda larga, promuovere la de-materializzazione, evitando di utilizzare fogli di carta, che per le sedute consiliari sono circa 100.000 all’anno. Infine, facilitando la comunicazione tra tutte le sedi (‘Pirellini’, uffici di Roma e Bruxelles compresi) ridurre significativamente anche i costi di missione”.
 
Un’importate introduzione è rappresentata dal nuovo software sulla postazione di ogni singolo Consigliere che permette di leggere, riconoscere e gestire le minuzie (in media 15 punti del singolo dito che non costituisce dato sensibile), sufficienti al sistema di gestione per l’individuazione del Consigliere. Questo sistema potrà essere utilizzato per verificare la presenza in Aula e l’abilitazione al voto.
 
Grazie alle economie di scala e alle sinergie derivanti dall’accorpamento di tutti i fabbisogni degli enti di Regione Lombardia, gli interventi di adeguamento dell’Aula e delle sale Commissioni – che costituiscono l’ultima tappa di un’operazione di rinnovamento iniziata nel 2011 – non generano costi aggiuntivi per il Consiglio regionale, ma sono ricompresi nel canone complessivo annuale, allineato a quanto speso in precedenza per la gestione dell’infrastruttura di rete e per la gestione delle Aule: 600 mila euro totali che il Consiglio versa alla Giunta, comprensivi dei costi delle apparecchiature, della gestione, manutenzione, sicurezza e assistenza 365 giorni all’anno, non solo dell’Aula ma di tutto il Palazzo, sostituzione strumentazione, attività straordinaria per convegni particolari o altri eventi. Il passaggio ad un modello di outsourcing rispetto all’acquisto di tecnologia e alla sua gestione in house (suddiviso su vari contratti) produce notevoli benefici in termini di costi e funzionalità. In primo luogo il livello del servizio è garantito negli anni attraverso un costante aggiornamento della tecnologia. E i costi di gestione sono stabilizzati e certi per tutta la durata del contratto e non dipendono dal mutare delle esigenze di manutenzione.

Fatturazione elettronica quanto viene utilizzata?

L’Europa si muove per l’adozione della fatturazione elettronica negli appalti pubblici. I risparmi potenziali nell’Unione sarebbero pari a 2,3 miliardi di euro. Per velocizzare l’adozione dell’e-invoicing ci sono però ancora alcuni ostacoli da superare quali la disomogeneità delle normative nei differenti Paesi e la mancanza di consapevolezza dei benefici della dematerializzazione delle fatture.

Lo scorso luglio la Commissione Europea ha annunciato l’intenzione di pubblicare una Direttiva sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici. La Direttiva si pone l’obiettivo di promuovere l’utilizzo dell’e-invoicing nel settore pubblico migliorando l’interoperabilità tra i sistemi utilizzati nei differenti Paesi. La definizione di uno standard europeo sarebbe una pietra miliare per la creazione di un mercato digitale unico. Comunque, affinché la Direttiva sia efficace, sono necessarie azioni immediate a livello Europeo e nazionale volte a superare gli ostacoli che stanno frenando l’implementazione di quello che viene definito un “end-to-end e-procurement”. I benefici non sarebbero esclusivi per il settore pubblico: la Direttiva andrebbe considerata come una iniziativa importante anche per il settore privato e quello commerciale. 

Nel 2010, come parte dell’Agenda Digitale, la Commissione Europea ha stabilito l’ambizioso obiettivo di rendere l’e-invoicing il metodo di fatturazione standard entro il 2020. La fatturazione elettronica consente alle organizzazioni pubbliche e alle aziende di ridurre gli errori e il tempo impiegato nella gestione delle attività amministrative e questo agevola l’accesso delle PMI agli appalti pubblici. Inoltre, l’e-invoicing velocizza il ciclo di pagamento grazie alla consegna delle fatture ai clienti in tempi più rapidi e migliora la visibilità del cash flow e le attività per le approvazioni delle fatture. I risparmi sui costi sono significativi. Un report sponsorizzato da Ricoh mostra che i costi per il trattamento di una fattura passiva cartacea si attestano a 17.60 euro, mentre per una fattura elettronica il costo è di 6.70 euro. Per l’emissione di una fattura cartacea occorrono invece 11.10 euro, un costo che si riduce a 4.70 euro se il processo viene gestito digitalmente. Secondo la Commissione Europea adottando l’e-invoicing negli appalti pubblici in tutta l’Unione Europea si potrebbero generare risparmi fino a 2,3 miliardi di euro.

Comunque, ci sono ancora molti ostacoli da superare per implementare con successo i piani dell’Unione Europea. Alcune barriere – tra cui la disomogeneità delle normative nei differenti Paesi, la mancanza di standard tecnologici, la non chiarezza dei requisiti legali e la mancanza di consapevolezza dei benefici dell’e-invoicing – causano costi che potrebbero essere evitati. Tali barriere stanno limitando le potenzialità della fatturazione elettronica per le organizzazioni pubbliche e private che lavorano oltre i confini. Le questioni normative frenano i vantaggi che deriverebbero da un mercato unico europeo e causano “mal di testa” agli stakeholders pubblici e privati. Un report di Billentis mette in evidenza che solo il 15% delle organizzazioni europee è migrata all’e-invoicing e stima che oggi solo una fattura su cinque è gestita in modalità elettronica. 

Per una maggiore diffusione dell’e-invoicing sia nel settore pubblico sia in quello privato la Commissione Europea deve continuare a concentrare gli sforzi per migliorare la compatibilità tra i sistemi tecnologici. Fondamentale in questo processo è lo sviluppo di un benchmark comune che assicuri che tutti i processi di fatturazione siano conformi a un unico standard in grado di soddisfare tutti gli enti che si occupano delle tassazioni. In questo modo le organizzazioni europee di tutte le dimensioni e di tutti i settori avrebbero la certezza che i dati finanziari contenuti nelle fatture elettroniche siano correttamente recepiti dai partner commerciali di altri stati membri dell’Unione Europea.

La rimozione di queste barriere è fondamentale per lo sviluppo di una economia europea maggiormente competitiva. Aumentare la consapevolezza dei benefici dell’e-invoicing e abbattere la burocrazia nella regolamentazione sono i primi passi da compiere. Questo creerebbe le basi per una maggiore efficienza e per significativi risparmi nel settore pubblico e privato. Oltre alla perdita di miliardi di euro, non riuscire ad attuare la fatturazione elettronica significa inoltre perdere l’opportunità di aumentare l’efficienza delle aziende e degli enti pubblici di tutta l’Europa.